14 gennaio 2021. Si comincia. La sveglia è all’alba, fuori è ancora buio e si gela. Il contadino ha chiamato ieri per avvisare che oggi sarebbe stata la giornata perfetta, fredda ma soleggiata. E quindi? Si può seminare. Ah ecco, bene. L’agenda è già strapiena. Si può anche la prossima settimana? No. I tempi della natura sono questi, bisogna coglierli al volo. Ok. Ci organizziamo velocemente, raccogliamo tutta l’attrezzatura e ci ritroviamo armati di stivali la mattina presto in mezzo ad un campo arato. Intorno a noi solo terra e brina. 

Ecco, questa avventura è iniziata così. Ma poi, all’improvviso, il sole fa capolino tra la bruma e scatta la magia. Ti accorgi di quanto tutto questo abbia assolutamente un senso e ti appassioni davvero. Parli con il contadino, capisci i tempi, inizi a percepire quali sono le cose che contano. Comincia la semina. Gli aironi seguono il trattore, come anche i miei colleghi intenti a fare le riprese. Io resto a guardare. Sono lì per prendere appunti per lo storytelling. Con me c’è il cliente, che in questo progetto crede moltissimo e la sua passione decisamente si sente. Battiamo i denti dal freddo, non c’è nessun caffè a scaldarci, eppure è una mattinata bellissima.

27 maggio 2021. Sono passati 4 mesi dalla semina. Torniamo a riprendere i progressi e troviamo il campo completamente trasformato. Da brullo è diventato alto, verde, bellissimo. Il vento lo accarezza leggero, il set è perfetto. L’atmosfera è quasi magica. Facciamo le riprese con il grano che a volte ci arriva all’altezza delle spalle. Quella fredda mattina di gennaio sembrava impossibile potesse crescere questa meraviglia.

2 luglio 2021. Tutto è di nuovo cambiato. Il grano è pronto per la mietitura e il campo adesso è del colore dell’oro. Questo in modo particolare è grano antico senatore cappelli, e le spighe sono ancora più belle, hanno i baffi lunghi lunghi, striati di nero. Riprendiamo la mietitura. Il campo sembra immenso ma con la trebbiatrice ci vuole pochissimo. 

20 settembre 2021. È il giorno della produzione. Abbiamo visto i semi diventare grano, poi farina… e oggi si trasformano in gnocchi e linguine. Il tutto senza spostarsi di nemmeno un km. Campo, semina, grano, lavorazione, produzione. Anche degustazione, per la gioia di tutti. E che sapore un piatto di pasta che hai letteralmente visto nascere.

Ecco un’azienda che sa come guardare lontano restando vicino. Guarda il video.

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