Iniziamo con una dura verità: un sito di e-commerce da solo non ti farà vendere online i tuoi prodotti. Lo so. Suona male ed è piuttosto impopolare, ma prima te ne rendi conto e prima inizierai a fatturare. Se ci pensi bene però è logico e del tutto sensato. Apriresti un negozio in una cantina o un garage? (se di cognome ti chiami Jobs ignorami). In una via con zero passaggio? Oppure immaginati questa situazione: hai pensato a tutto, la vetrina è scintillante, i prodotti esposti bene, le commesse preparate e sorridenti, ci sono perfino gli sconti ma… hai dimenticato di alzare le serrande. In pratica sei fantastico, ma nessuno lo sa.

Quindi la prima considerazione è questa: nessuno può comprare da te se non sa che ci sei. Attenzione perché sembra banale ma vale la pena soffermarsi a fare qualche riflessione. Ci sono statistiche che sostengono che circa il 90% degli e-commerce chiude entro 12 mesi. Perché? Il fatto di trovarsi online non implica automaticamente essere visibili. Una buona indicizzazione SEO è la base ma non basta. Se poi in tanti ti trovano, entrano nel tuo sito, ma poi escono senza aver acquistato siamo comunque da capo. Quindi, a meno che non hai la fortuna di avere un prodotto super cercato, di quelli che ci si strappa i capelli pur di avere, bisogna lavorare un po’ di strategia: si chiama conversion marketing ed è l’insieme di tutte quelle attività che ti servono per trasformare i tuoi utenti in clienti. E non solo. Un lavoro ben fatto li porterà ad essere oltre che clienti, promotori del tuo brand.

Esiste davvero una formula magica (un algoritmo, se ti piace di più) capace di fare tutto questo? No. Non esiste. Servono studio e analisi dei dati ma anche quell’intuizione che nasce soprattutto dall’esperienza. I dati senza una connessione di menti che li interpretano sono utili solo fino a un certo punto. Le analisi quantitative devono essere sostenute da quelle qualitative e questo è quel contributo in più che vogliamo dare ai nostri clienti, aiutandoli a rispondere a queste domande: dove intercetto i miei utenti? Come li porto da me? Come faccio a farmi trovare proprio là, quando meno se lo aspettano, pronto a soddisfare un loro bisogno? Le strategie digital che si possono implementare sono molteplici e devono essere finalizzate non solo a creare interesse, ma ad intraprendere un percorso circolare a spirale (meglio noto come “imbuto”, anche se a noi sembra più calzante la spirale) che porta il dialogo esattamente dove vorresti tu: il carrello, l’attivazione di un servizio, una richiesta di contatto. Questo è fare conversione.