Quasi ogni giorno entriamo e usciamo (alla velocità della luce) da una grande quantità di siti internet. Perché questa fuga? Se abbiamo cliccato, tutto sommato qualcosa aveva pur colpito il nostro interesse. Spesso la causa è la sensazione di sentirsi un po’ smarriti tra le informazioni.

Succede soprattutto quando ci sono molte pagine, magari anche ben fatte se analizzate singolarmente, ma che non sono collegate una all’altra da un’architettura basata sull’analisi dell’esperienza utente (la cosiddetta UX). Non esiste infatti mole di contenuti che non possa essere organizzata in maniera fluida e scorrevole. Il primo passo per avere un sito ben strutturato e piacevole da navigare è creare una mappa. Serve per chiarirsi le idee e mettere a fuoco gli obiettivi, ma serve anche per ordinare il flusso di informazioni in modo da agevolare l’utente rendendogli utile o addirittura piacevole passare del tempo tra le nostre pagine (di qualsiasi argomento si parli!). Aver attirato la sua attenzione al punto di farlo entrare è un buon risultato ma non basta… il difficile è trattenerlo. E l’unico modo per farlo è intrattenerlo.

La prima cosa da definire è cosa vorremmo che facesse: ci deve contattare, deve acquistare un prodotto, deve scaricare una brochure? Se non lo sappiamo noi, di sicuro non lo saprà nemmeno lui. Dovremmo immaginare di accompagnarlo personalmente lungo un percorso ideale, mostrandogli informazioni in base agli interessi che via via manifesta. Lasciandolo libero di scegliere, certo, ma facendogli strada noi. Un po’ come se fosse un tour guidato.

Hai mai visitato una distilleria? Un settore in cui sono bravissimi ad organizzare tour guidati. Ti raccontano chi sono e cosa fanno. Poi ti fanno vedere come lo fanno. Poi, in un climax ascendente di coinvolgimento, ti fanno assaggiare i loro prodotti che, come dice la locandina, è la parte finale della visita. La visita finisce lì? No, certo che no, si passa sempre dallo shop. Difficilmente, dopo essere stati accompagnati con tanta cura, usciremo a mani vuote. E tutto era già progettato fin dall’istante in cui siamo entrati, anzi, ancora da prima: dal momento in cui una buona campagna di engagement ci ha fatto scegliere di entrare.

Una simile strategia di intrattenimento e coinvolgimento va applicata nella costruzione di un sito. Prevedere una UX Analysis significa fare esattamente questo. Certo, non possiamo far assaggiare un prodotto… ma non è questo il punto perché siamo in un contesto differente. Quello che conta è essere all’altezza delle aspettative. Se creiamo valore l’utente resta e va dove gli suggeriamo di andare. Il mondo digital non è diverso dal mondo reale. Noi siamo sempre noi. Il comportamento è più veloce, più impulsivo, ma si basa sempre sugli stessi meccanismi.

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