Tutto comunica. Il linguaggio del corpo, il tono di voce che usiamo e, infine, anche quello che diciamo. Sì, hai capito bene: infine. E non vuole certo essere un invito a dire cose a vanvera purché vengano dette con timbro suadente ed atteggiamento amichevole, tutt’altro. L’attenzione che volevamo porre è sul fatto che la comunicazione non verbale, così come il ritmo e la cadenza che diamo a ciò che diciamo, influenzano non poco sia il significato che la percezione da parte dei nostri interlocutori. La componente non verbale è di certo quella più spontanea, meno controllabile, e proprio per questo viene avvertita come più autentica. E questa è anche la ragione per cui dobbiamo imparare l’arte di usarla, di gestirla. Non per manipolare il nostro pubblico, ma dare la giusta enfasi a quello che vogliamo dire, per attirare l’attenzione e farci ascoltare. È difficile farsi ascoltare.

Vale nella vita di tutti i giorni e vale allo stesso modo nella comunicazione aziendale.

Tutto ciò che può essere considerato “visual design” va a costruire la comunicazione non verbale di un brand. È uno strumento molto forte, che ci consente di fare associazioni mentali immediate. Le immagini parlano, ma da sole non bastano: bisogna farle flirtare con le parole. I contenuti verbali danno la chiave di lettura e il tono di voce influenza l’esito della conversazione.

Per la nostra esperienza il tono di voce non riguarda soltanto i testi (non è affare solo del copywriter, per intenderci) ma è ciò che mette in sintonia parole e immagini, dando la chiave di lettura.

Ogni brand deve trovare quello che meglio esprime la propria personalità, per stabilire un legame con il suo pubblico. Non è solo una questione di emozionare, concetto a volte abusato (a fin di bene… fa sempre colpo), ma di aiutare un’interpretazione, di stimolare una reazione per costruire ad una relazione. Diventa una questione di empatia. Attraverso immagini e parole si combinano intensità, volume, ritmo, espressione, personalità. Questo è comunicare.

È quello che facciamo ogni giorno. Ed è per questo che insistiamo così tanto sui contenuti.